Il mulino per cereali

mulino domestico in legno per cereali

mulino domestico in legno per cereali

Quando racconto che possiedo un mulino le persone tendono a vedermi come una nuova Don Chisciotta in perenne conflitto con me stessa e in balia di allucinazioni mentre tento di infilzare il gigantesco mulino con un mestolo. I più sobri mi immaginano come la ricca proprietaria di un bellissimo mulino ad acqua, eroina ispiratrice di famose merendine, purtroppo non vegane. Il mulino domestico è un’altra cosa ed è grande come un frullatore, un po’ più largo e molto più rumoroso. A dirla tutta l’ho riscattato dopo quattro anni di raccolta punti presso una catena di negozi biologici.
Per i non addetti ai lavori la domanda sorge spontanea… non la vendono la farina dalle tue parti?
Macinarsi la farina in casa con un mulino per cereali è tutta un’altra cosa. Il chicco di grano possiede al suo interno, tra le altre cose, il germe di grano (la parte vitale che permette al grano di svilupparsi, l’embrione) che durante la fase di macinatura viene tolto (e rivenduto tipicamente alle fabbriche di cosmetici), perché il suo contenuto oleoso e ricco di nutrienti non permetterebbe alla farina di mantenersi a lungo, irrancidendosi entro pochi mesi. Assumere le parti integrali del chicco fa molto bene alla salute e rende l’alimento stesso molto più digeribile e completo. L’esterno del mulino è tipicamente in legno ed è piuttosto bello da vedere.
Le macine sono realizzate in corindone e ceramica, e sono garantite per una decina di anni. Una leva permette di regolare il grado di macinatura, ma con un mulino domestico, anche a corrente come il mio, è impensabile realizzare una farina di tipo 0 o 00. Si ottiene una farina integrale perfetta per pane e pizza, mentre se si vuole qualcosa di un pochino più raffinato, sempre sull’integrale, ma ad esempio per i dolci, occorrerà usare un setaccio per filtrare un po’ di crusca.
La potenza del motore fa la differenza.
Se comprate un mulino perché siete celiaci e dovete macinare soprattutto il mais dovete stare attenti a prenderne uno garantito per questo uso, tipicamente si parte da motori di almeno 360W. Si possono macinare  tutti i cereali (anche quelli erroneamente catalogati come tali): grano tenero, grano duro, mais, farro, segale, miglio, avena, orzo, quinoa, grano saraceno, amaranto, etc. Si possono macinare senza problemi anche i ceci ben secchi. La soia va macinata un po’ alla volta (200-300 grammi) e se la macina si impasta perché la soia è leggermente grassa, basterà macinare un paio di cucchiai di riso per ripulirla. NON SI POSSONO MACINARE I SEMI perché sono oleosi e impastano subito la macina.
Più il motore è potente e più velocemente si macinano le granaglie. Meno tempo si impega a macinare e meno si scalda il prodotto, mantenendo inalterate le caratteristiche pre-macinatura.
La resa è di circa 100 grammi al minuto per la regolazione più fine.
Il mio è da 360 Watt e per un uso domestico va benissimo, ma siccome sono un po’ megalomane se lo avessi comprato e pagato con i miei soldi avrei optato per un 600 Watt.

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