Chi sono

Alessandra Giannini

primissimo piano di Alessandra Giannini con felpaMi chiamo Alessandra Giannini e da buona operaia dell’officina vegana non sono una persona particolarmente raffinata nell’aspetto, ma ho molto gusto per gli ingredienti vegani di prima scelta e per gli attrezzi da cucina, quelli belli. Ho passato anni a confrontare stand mixer e a studiare coltelli, mesi per scegliere padelle, e ore e ore a guardare video per capire quale era per me il miglior frullatore per fare i green smoothies. In effetti la mia estrazione è di tipo tecnico, ma tornassi indietro invece di studiare elettronica opterei per la meccanica di precisione e da qui appunto l’idea dell’officina vegana. Ero specializzata in dispositivi al diamante per lo Spazio, ma la mancanza di finanziamenti alla Ricerca mi ha fatto cadere in disuso. Mi piace l’hardware, il design, la buona cucina vegana ed è per questo che ho deciso di riunire il tutto dando vita a questo sito. Sono di Firenze e negli ultimi anni purtroppo ho visto chiudere bellissimi negozi di utensili da cucina della mia città. Ho iniziato a partecipare alle svendite quasi con la voglia di portarmi a casa un pezzettino di quel negozio che tanto mi piaceva e piano piano mi sono trasformata in una specie di collezionista. Da piccola sfogliavo i primi cataloghi di vendita per corrispondenza e le pagine dedicate alla cucina attiravano molto la mia attenzione, insistevo per acquistare qualcosa, ma quando arrivava il pacco la merce ordinata era davvero scadente, brutta e assomigliava davvero poco a quanto raffigurato in quelle belle fotografie su carta patinata. La delusione mi portava a pensare: “da grande solo cose belle!”. Le padelle della mia infanzia erano brutte, ammaccate, sbruciacchiate, con il manico di plastica mezzo fuso e terribilmente graffiate, e ancora le ricordo con orrore! Oggi sono sposata con Massimo, anche lui vegano e da anni (oltre ad avere accumulato una bellissima attrezzatura 🙂 ) spendiamo buona parte del nostro tempo libero nel sociale, anche portando l’opzione vegana nei grandi eventi fiorentini, compresi quelli più popolari come il mega pranzo antifascista fiorentino del 25 aprile (oltre 1200 persone!).

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